La Consulenza Psicologica

Consulenza psicologica La Spezia

I termini consulenza psicologica rimandano all’ampia varietà di prestazioni professionali che lo psicologo può effettuare, in favore di un’istituzione, di una persona e/o di un gruppo. In quest’ottica è possibile che lo psicologo fornisca, quindi, consulenze di tipo formativo, di prevenzione, diagnostico e terapeutico.

L’intento di questo articolo è provare ad andare oltre l’inquadramento generico sopra citato, tentando di definire in modo più specifico il concetto di consulenza psicologica. A tale scopo, è necessario operare alcune specificazioni. In Primis, riferendosi alla consulenza psicologica è utile considerare la definizione proposta da Disnan e Vizziello (2009): «intervento teso a modificare rete e contesti in un programma clinico di intervento multifocale di cui il consulente organizza e mantiene un setting di continuità e coerenza». In quest’ottica, la consulenza psicologica è considerata come prestazione clinica svolta da un professionista esperto nell’ambito delle dinamiche psichiche normali e patologiche, individuali e/o di gruppo, che è chiamato a svolgere la propria attività clinica a favore di un consultante (individuo, famiglia, istituzione) nei confronti del quale ha responsabilità diretta. Tale funzione consulenziale si esplica all’interno di uno specifico setting spazio-temporale, preventivamente concordato tra le parti.

Galimberti (1999) propone una definizione maggiormente centrata sul rapporto tra il cliente e il professionista: «Forma di rapporto interpersonale in cui un individuo che ha un problema, ma non possiede le conoscenze o le capacità per risolverlo, si rivolge a un altro individuo, il Consulente, che, grazie alla propria esperienza e preparazione, è in grado di aiutarlo a trovare una soluzione. Il rapporto di consulenza, che è limitato nel tempo e generalmente relativo a uno specifico problema, fa parte delle varie modalità di intervento della psicologia clinica, dove può assumere differenti forme, a seconda dell’utente a cui si rivolge». Nell’ottica proposta da Galimberti, la consulenza psicologica si configura come una tipo d’intervento che può essere destinato sia in modo diretto all’utente (paziente), sia orientata verso un un collega che richiede appunto un parere professionale, sia verso un gruppo (organizzazione).

Procedendo sulla linea di pensiero fino a qui presentata, la consulenza di tipo psicologico emerge come l’insieme delle attività che lo psicologo può mettere in atto per rispondere in modo efficiente ed efficace alle richieste del cliente (soggetto, organizzazione e/o istituzione), con l’obiettivo di valutare e definire un piano terapeutico teso a favorire nell’individuo (e/o nella famiglia e/o nel gruppo) il superamento di una specifica problematica. In quest’ottica, quindi, seppur la consulenza psicologica possa assumere sia una funzione valutativa (qual’è il problema?), sia una funzione terapeutica (orientamento delle risorse per superare la difficoltà), non corrisponde in modo diretto all’attività di diagnosi e/o a quella psicoterapeutica: il clinico valuta il da farsi, rispetto al soggetto che chiede aiuto e in riferimento alla problematica specifica che l’individuo stesso presenta. In tal modo, la consulenza psicologica può estrinsecarsi, nel concreto, sia a livello a livello istituzionale (psicologo del SSN), sia a livello privato (libero professionista) come un percorso psicodiagnostico, come attività a valenza terapeutica e/o come attività di valutazione psicologica su soggetti specifici per mandato di un’istituzione (per esempio negli ambiti scolastico, giuridico-forense, socio-educativo, assistenziale e/o ospedaliero).

Nell’accezione maggiormente comune, a livello di libera professione, con consulenza psicologica s’intende, in generale, la richiesta di contatto di uno psicologo- psicoterapeuta da parte di un soggetto per affrontare uno stato di malessere, di disagio e/o una situazione psicopatologica, che riguarda il soggetto stesso o un membro della propria cerchia familiare (per esempio un genitore che chiede una consulenza per confrontarsi con il clinico su una problematica familiare, o di coppia o legata al proprio figlio).

Bibliografia

Disnan, G., Vizziello, G. (2009), La consulenza clinica psicologica, Masson, Trento. Galimberti, U. (1999), Enciclopedia di Psicologia, Garzanti, Milano.

Matteo Solari

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